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martedì 31 luglio 2018

"Non osservare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello se non vedi la trave che è nel tuo"

Post pubblicato sulla pagina Facebook
del Sindaco Milvia Monachesi
"Parole Sante", ma evidentemente a Castel Gandolfo continuano a non essere prese sul serio.
Oggi però vorrei prendere il caso della voragine che si è aperta lungo la strada Maremmana. "Un improvviso sgrottamento" (così è stato definito da una nota testata giornalistica online), venutosi a creare sul piazzale antistante la strada provinciale che, in pratica, collega i Castelli Romani.
Emergenza che ha indotto il consigliere metropolitano Massimiliano BORELLI a presentare un'interrogazione scritta alla Sindaca della Citta Metropolitana di Roma Capitale, ed al consigliere delegato Marcello De Vito, per sapere se siano a conoscenza della situazione e dell'importanza del citato nodo stradale e quali azioni concrete siano state pensate ed intraprese al fine di ripristinare l'adeguata agibilità dell'arteria oggetto della frana.

Degrado? Mai stato a Castel Gandolfo, ma...

Immagini provenienti dalla pagina di fb del
Sindaco Milvia Monachesi
Qualche tempo fa fu discussa in Consiglio Comunale una mozione che come unico obiettivo aveva quello di poter dare la possibilità ai cittadini di rendersi attivi e aiutare l'Amministrazione a rendere la nostra città più vivibile, più accogliente ma fu risposto che a Castel Gandolfo il degrado non c'è e non c'è mai stato.
Purtroppo i fatti non rendono affatto giustizia a quanto fu detto "a microfoni accesi" e le prove sono sotto gli occhi di tutti.
Nonostante gli sforzi del personale della ditta Tekneko, degli Uffici Comunali e dell'Assessore delegato all'Ambiente, i cittadini continuano a postare sulle pagine degli amministratori castellani immagini di "pura follia".
Non per ultime sono le immagini di copertoni e di "topolini" (così è stato chiamato da una nota testata giornalistica online) della grandezza di circa un palmo e mezzo che circolava indisturbato tra le aiuole di via Spiaggia del Lago.

venerdì 20 luglio 2018

Quando si dice "accesso (civico) agli atti"!

Mi spiace, ma non mi arrendo e se pensavate di chiudere il problema liquidandomi con una semplice e-mail, bhè avete sbagliato proprio di grosso.
Mi ero ripromesso di fare chiarezza sulla vicenda perché da subito ho avuto il sentore che ci fosse qualcosa che non mi quadrava e, alla fine, credo che tanto torto non l'avevo.
Vi ricorderete sicuramente la lavata di testa fatta dal Presidente del Consiglio Comunale di Castel Gandolfo, Avv. Marta Toti, il giorno 29 marzo 2018, ad un Consigliere Comunale dell'opposizione in quanto reo di aver "inoltrato una comunicazione che è assolutamente falsa ed infondata, questa comunicazione che è stata fatta circolare è una comunicazione che ha come soggetto proprio la figura del Presidente del Consiglio e quindi è necessario fare questa chiarificazione in quest'assiste".

giovedì 19 luglio 2018

Riportiamo a Castel Gandolfo i nostri Vigili Urbani

Da oggi è possibile firmare la  Petizione popolare che ai sensi dell’art. 44 – Capo I – Titolo III dello Statuto del Comune di Castel Gandolfo sarà presentata presso la segreteria del Presidente del Consiglio Comunale affinchè venga istruita e successivamente discussa nelle sedi opportune.
Ricordiamo ai nostri lettori che il 27 maggio 2016 il Consiglio Comunale, a maggioranza, ha approvato la convenzione fra i Comuni di Albano Laziale e Castel Gandolfo che permette lo svolgimento associato delle funzioni di polizia locale. Questo significa che il nostro Comune dal 1 giugno 2016, e per i prossimi cinque anni, non avrà un proprio autonomo Corpo dei Vigili Urbani.

mercoledì 11 luglio 2018

La solitudine delle Neo-mamme


Pamela Morganti - Ostetrica
La mia intenzione era quella di scrivere un bell’articolo sull’allattamento al seno.. fino a ieri.. fino a quando per l’ennesima volta mi contatta una mamma appena tornata a casa dopo il parto, in pieno attacco di panico. Tralasciando il parto e la degenza ospedaliera definite dalla stessa “un calvario”, tra l’altro in una nota e prestigiosa struttura della capitale, mi si ripresenta per l’ennesima volta un’urgenza... l’urgenza di riprendere in mano l’allattamento al seno, in quanto alla dimissione le è stata prescritta l’aggiunta senza un valido motivo, date indicazioni di come aumentarla giorno per giorno, ma NESSUNO che le abbia indicato invece come e quando riprendere e riavviare al meglio l’allattamento materno.
Le raccomandazioni OMS sono chiare in tal senso, e tra i dieci passi OMS per l’allattamento c’è anche: incoraggiare l’allattamento al seno esclusivo (ossia senza aggiunta di soluzioni artificiali, glucosata, acqua o bevande) fino ai 6 mesi di vita del bambino, invitando gli operatori sanitari a sostenere mamma e bebè nell'avvio di quest’ultimo e nell'informare le donne e le famiglie sulle modalità per avviarlo al meglio e sui benefici che apporta a mamma e bebè.