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| Immagine del Villaggio Olimpico |
Processo tutt’ora in essere a carico di
BUONFIGLIO Luciano,
Presidente della F.I.C.K.
… omissis …
dei reati previsti e puniti dagli artt.:
A) 44c1 1.c del
D.P.R. 380/2001, per aver, in qualità di Presidente della F.I.C.K., posto in
opera:
- sull’arenile del Lago di Albano, terra emersa, antistante la struttura della predetta Federazione, una passerella in legno poggiante su base metallica della lunghezza di ml. 27,00 circa x ml 2,00 di larghezza;
- in prossimità dello specchio d’acqua struttura di analoga consistenza di dimensioni ml 4,00 x ml 4,00;
- all’interno dello specchio d’acqua un pontile galleggiante delle dimensioni di ml 9,20 x ml 4,00 circa in aderenza alla predetta passerella;
quanto sopra descritto risulta finito e fruibile
regolarmente dagli atleti che scendono in acqua con le imbarcazioni, ed è stato
posto in opera in assenza di titoli abilitativi ed in area sottoposta a vincolo
paesaggistico nonché su area demaniale.
B) 181 c.1 del D.
Lgs. 42/2004, per aver eseguito le opere di cui al capo a) in area sottoposta a
vincolo paesaggistico;
C) 633 e 639 bis
del Codice Penale, per aver eseguito le opere di cui al capo a) su area demaniale
così invadendo il relativo terreno allo scopo di occuparlo (arenile Lago di Albano
nel Comune di Castel Gandolfo)
Accertato in Castel Gandolfo, in data 9 aprile 2013.
oooooOOooooo
Il fatto
Dalla nascita di questa Associazione a tutt’oggi, si
è avuta contezza sulla scelleratezza con cui viene trattato l’immenso tesoro
archeologico e paesaggistico che il nostro territorio custodisce.
È il caso della Federazione Italiana Canoa Kayak (F.I.C.K.)
e delle opere realizzate all’interno del “Villaggio Olimpico” meglio conosciuto
come Centro C.O.N.I. Tutte senza alcun titolo abilitativo su terreno demaniale
occupato, anch’esso, senza le necessarie autorizzazioni.
A tutto ciò si aggiunge:
la presenza di una rete metallica (ora completamente
sommersa dall’alta vegetazione) che delimita l’intera struttura impedendo così il
libero accesso pedonale all’arenile demaniale;
Sversamento di una montagna di materiale terroso di
ignota provenienza e danneggiamento reperti “Banchina Domizianea” del I secolo d.C.
Reperti archeologici facilmente visibili in quanto posizionati alla destra dell’ingresso
del Centro Federale.
Il tutto senza che fosse emessa alcuna ORDINANZA DI DEMOLIZIONE DI OPERE
ABUSIVE.
Quale valore viene dato dalla nostra politica a tutto
ciò? Al processo la parte lesa, il Comune, ha pensato bene di NON COSTITUIRSI PARTE
CIVILE.
Ora provate ad indovinare in quale location il
Sindaco Milvia Monachesi apre le campagne elettorali del 2012 e del 2017? Alla
Foresteria Italiana Canoa Kayak. Indovinate anche il perché a tutt’oggi non è
stata emessa nessuna ORDINANZA DI DEMOLIZIONE “IN DANNO” dei 9 pilastri del CONI
presenti sull’arenile demaniale del Lago Albano?
Alla faccia della “Perla da salvare” e del “Diamante
più prezioso”, dell’ambiente, e dei reperti archeologici che testimoniano la
nostra storia.
oooooOOooooo
Azione
Con nota nr. 221/2018/18 datata 3 settembre 2018 abbiamo
consegnato presso il Tribunale di Velletri esposto all’Ecc.mo Procuratore della
Repubblica affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga
valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici
fatti in esso dedotti. Aspettiamo fiduciosi.

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