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martedì 4 settembre 2018

UN POST AL GIORNO…. 8^ e ultima Parte: Federazione Italiana Canoa Kayak

Immagine del Villaggio Olimpico
Le norme in vigore e presa come riferimento: D.P.R. 380/2001 – D. Lgs 42/2004 e art. 633 e 639 del Codice Penale

Processo tutt’ora in essere a carico di BUONFIGLIO Luciano,
Presidente della F.I.C.K.
… omissis …
dei reati previsti e puniti dagli artt.:
A) 44c1 1.c del D.P.R. 380/2001, per aver, in qualità di Presidente della F.I.C.K., posto in opera:
  • sull’arenile del Lago di Albano, terra emersa, antistante la struttura della predetta Federazione, una passerella in legno poggiante su base metallica della lunghezza di ml. 27,00 circa x ml 2,00 di larghezza;
  • in prossimità dello specchio d’acqua struttura di analoga consistenza di dimensioni ml 4,00 x ml 4,00;
  • all’interno dello specchio d’acqua un pontile galleggiante delle dimensioni di ml 9,20 x ml 4,00 circa in aderenza alla predetta passerella;

quanto sopra descritto risulta finito e fruibile regolarmente dagli atleti che scendono in acqua con le imbarcazioni, ed è stato posto in opera in assenza di titoli abilitativi ed in area sottoposta a vincolo paesaggistico nonché su area demaniale.
B) 181 c.1 del D. Lgs. 42/2004, per aver eseguito le opere di cui al capo a) in area sottoposta a vincolo paesaggistico;
C) 633 e 639 bis del Codice Penale, per aver eseguito le opere di cui al capo a) su area demaniale così invadendo il relativo terreno allo scopo di occuparlo (arenile Lago di Albano nel Comune di Castel Gandolfo)
Accertato in Castel Gandolfo, in data 9 aprile 2013.


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Il fatto

Dalla nascita di questa Associazione a tutt’oggi, si è avuta contezza sulla scelleratezza con cui viene trattato l’immenso tesoro archeologico e paesaggistico che il nostro territorio custodisce.
È il caso della Federazione Italiana Canoa Kayak (F.I.C.K.) e delle opere realizzate all’interno del “Villaggio Olimpico” meglio conosciuto come Centro C.O.N.I. Tutte senza alcun titolo abilitativo su terreno demaniale occupato, anch’esso, senza le necessarie autorizzazioni.
A tutto ciò si aggiunge:
la presenza di una rete metallica (ora completamente sommersa dall’alta vegetazione) che delimita l’intera struttura impedendo così il libero accesso pedonale all’arenile demaniale;
Sversamento di una montagna di materiale terroso di ignota provenienza e danneggiamento reperti “Banchina Domizianea” del I secolo d.C. Reperti archeologici facilmente visibili in quanto posizionati alla destra dell’ingresso del Centro Federale.
Il tutto senza che fosse emessa alcuna ORDINANZA DI DEMOLIZIONE DI OPERE ABUSIVE.

Quale valore viene dato dalla nostra politica a tutto ciò? Al processo la parte lesa, il Comune, ha pensato bene di NON COSTITUIRSI PARTE CIVILE.
Ora provate ad indovinare in quale location il Sindaco Milvia Monachesi apre le campagne elettorali del 2012 e del 2017? Alla Foresteria Italiana Canoa Kayak. Indovinate anche il perché a tutt’oggi non è stata emessa nessuna ORDINANZA DI DEMOLIZIONE “IN DANNO” dei 9 pilastri del CONI presenti sull’arenile demaniale del Lago Albano?
Alla faccia della “Perla da salvare” e del “Diamante più prezioso”, dell’ambiente, e dei reperti archeologici che testimoniano la nostra storia.

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Azione

Con nota nr. 221/2018/18 datata 3 settembre 2018 abbiamo consegnato presso il Tribunale di Velletri esposto all’Ecc.mo Procuratore della Repubblica affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti, nonché venga valutata la sussistenza di eventuali profili di penale rilevanza di specifici fatti in esso dedotti. Aspettiamo fiduciosi.

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