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lunedì 26 novembre 2018

Castel Gandolfo: diritto esclusivo di pesca nelle acque del Lago Albano


Dal 1° ottobre 1962, con atto di compravendita n. rep. 26078, il Comune di Castel Gandolfo ha acquisito il "Diritto Esclusivo di Pesca" nelle acque dell'intero Lago Albano. Un vero affare per la Città della “Perla da proteggere” e proprio in virtù di questo strumento notarile che porta la firma dell’allora Sindaco dott. Marcello COSTA (in rappresentanza del Comune di Castel Gandolfo) e il Sig. Remo CATARCI, il 17 Gennaio 1997 la Provincia di Roma sottoscrive specifica "Convenzione" con il comune castellano per regolare i rapporti derivanti da tale diritto (entrambi i documenti sono presenti nell'archivio di questa Associazione). 
L'art. 2 della Convezione – in particolare - stabilisce, senza se e senza ma, che "la Provincia di Roma si obbliga a corrispondere al Comune di Castel Gandolfo il canone annuo di Lire 50.000.000 (cinquantamilioni) per la pulizia e il mantenimento delle sponde del Lago mediante l'opera di due addetti, a tal fine appositamente assunti a tempo determinato o attraverso convenzione con una Cooperativa di servizi che comprenda anche cassa integrati"

sabato 24 novembre 2018

La videosorveglianza e le foto trappole, l’occhio vigile sull’inciviltà: sogno o realtà?

Le immagini fotografiche apparse di recente sul Gruppo Facebook dell’Associazione “Castel Gandolfo in Movimento”, hanno sollevato di nuovo il problema della videosorveglianza sul territorio di Castel Gandolfo. Personalmente è un argomento che seguo con molto interesse dalla fine del 2016 ad oggi, e cioè da quando la prima Giunta Monachesi ha iniziato ad abbandonare quello che è il concetto di sicurezza del territorio e di sicurezza urbana. Infatti dapprima ha provveduto a trasferire il sistema elettronico di videosorveglianza dalla stanza posta al piano terra del Comune castellano (ora destinata all’URP) allo scantinato e poi, con la scusa del fornire maggiore servizi alla cittadinanza, ha “esiliato” il NOSTRO Corpo dei Vigili Urbani ad Albano Laziale facendo in modo, così, di far del tutto cadere quella “deterrenza” che un qualsiasi Comune deve dimostrare di possedere nei confronti di chi se ne infischia delle leggi e dei regolamenti. Ecco perché ancora oggi rimango basito sul significato che viene dato a questa parola dalla politica castellana.

mercoledì 21 novembre 2018

Lago Albano - Le gloriose Tribune Olimpiche: la storia infinita


Mentre tra le fila della maggioranza c’è chi sta già pensando al numero delle lampadine che dovranno essere accese quest’anno in Piazza della Libertà.
Mentre tra le fila dell’opposizione invece c’è qualcuno che, a distanza di circa un anno e mezzo, ancora non ha capito, non ha ben focalizzato il suo ruolo, noi oggi pensiamo ad accendere un solo faro sulle storiche e gloriose Tribune Olimpiche, simbolo – oramai in totale stato di abbandono e in avanzato stato di degrado – delle trascorse Olimpiadi di Roma 1960.
Tribune olimpiche che continuano ad essere ignorate dalla quasi totalità della carta stampata locale del tutto priva di iniziativa investigativa e lontana dall'essere refrattaria a condizionamenti politici.
L’Associazione Castel Gandolfo in Movimento desidera far luce su quanto di più squallido e indecoroso i Cittadini castellani, e non solo, continuano a sopportare oramai da qualche decennio sulle rive di quello che ad ogni tornata elettorale viene “evocato” come la “Perla da salvare” e “Diamante più prezioso”, ma subito dopo il verdetto elettorale brutalmente lasciato al proprio crudele destino, il Lago Albano.
Non ci siamo limitati solo a denunciare nuovamente lo stato ambientale dell’area, ma questa volta le nostre indagini sono andate ben oltre, e ciò che abbiamo scoperto ci ha lasciati basiti.