“Finché la barca va, lasciala andare”, recitava un famoso
brano degli anni ’70 cantato dalla nostra amatissima Orietta Berti. Brano – a quanto
pare – molto conosciuto ed apprezzato anche dalla politica di Castel Gandolfo.
Ma si, che ci agitiamo a fare, tanto a Castello funziona già tutto.
“Questo Comune non ha
i denari, i soldi per poter fare il minimo indispensabile di quello che si
dovrebbe fare – senza soldi non si canta messa” (Assessore Bruno Camerini,
Consiglio Comunale del 5 giugno 2018).
Settembre 2018, la Giunta Comunale
approva gli atti di indirizzo politico per la stipula di mutui con la Cassa
Depositi e Prestiti per l’importo totale di € 797.000,00 vincolando i cittadini
castellani a pagare 40 rate ogni sei mesi per 20 anni. Il tutto per: 1)
manutenzione straordinaria di beni comunali (100.000,000 euro); 2) opere di
ripristino fognature acque meteoriche (100.000,00 euro); 3) messa in sicurezza
frana in via dei pescatori (200.000,00 euro); 4) sistemazione strada via
Mazzini (147.900,00 euro); 5) costruzione del marciapiede su via dei pescatori
(250.000,00 euro). A questo punto ce
lo vogliamo porre qualche quesito oppure no? Dove vanno a finire i nostri
soldi? Come vengono spesi i proventi delle contravvenzioni e dai parcheggi a
pagamento? Quale padre di famiglia firma un mutuo se poi non ha i soldi per
onorarlo?
Ma si, finché la barca va, lasciala andare tanto quando
arriverà di nuovo il giorno delle elezioni e sarà sufficiente (ri)prendere la “valigetta dei sogni” e
tornare a suonare i campanelli delle case per chiedere il voto, tanto qualcuno
disposto ad ascoltarvi lo troverete sempre!
Fabio Angeletti

Nessun commento:
Posta un commento