Nessuno, fino ad ora, si è mai spinto fin qui a denunciare
il degrado, lo stato di abbandono, l’incuria e l’uso di quella parte di area
demaniale concessa “arbitrariamente” ad una Associazione Sportiva
Dilettantistica. Associazione che, facendosi forte di una “convenzione” firmata
nel 2003, ha ritenuto opportuno modificare quelli che erano i vani del vecchio
locale “biglietteria” e spadroneggiare all’interno dell’intera area con la
benedizione di chi è deputato al controllo e al rispetto delle leggi e dei
regolamenti.
Ora qualcuno sta cercando di far emergere solo “parte” del
problema, quella che evidentemente più gli fa comodo, e non “tutta” l’area ex
Tribune Olimpiche. Infatti il vero scandalo, secondo il nostro punto di vista,
non risiede solo nella Torre di Arrivo e i “nove” piloni in cemento armato che,
vogliamo ricordarlo a chi si è accorto solo ora della loro presenza, venivano
usati per delimitare i “campi di gara” e non come semplice “base di partenza
delle canoe”, per tale scopo c’era la “Torre di partenza” (il vecchio
trampolino) e cioè quella struttura in cemento armato e ferro abbattuta e
abbandonata nelle acque del lago.
Ma evidentemente indagare anche in quella direzione significherebbe
arrecare fastidi a quella maggioranza che ora, guarda caso, non conviene più
combattere quindi è meglio “astenersi” (tanto per cambiare) e fare il modo che
il naso del Consigliere regionale di opposizione vada ad annusare da tutt’altra
parte…
Noi invece andiamo avanti per la nostra strada e, scoperchiando
l’enorme “vaso di pandora” (fino a qualche giorno fa ermeticamente chiuso e TOP
SECRET), è venuto fuori di tutto.
Non vedo, non sento e non parlo… il classico sport di alcuni
politici locali, che hanno scelto di vivere altri cinque anni con la testa
sotto la sabbia, ma sempre pronti a battere le dita sulla tastiera e, con la schiuma
alla bocca, vomitare sentenze verso una bandiera anziché l’altra; verso quel
tipo di politica anziché l’altra, perdendo completamente di vista quello che
dovrebbe essere il loro reale obiettivo: Castel Gandolfo, il suo territorio e
la sua Comunità.
Di altari e altarini, di ieri e di oggi, ne sono venuti alla
luce in abbondanza, e le reazioni? Scontatissime anche quelle: rabbiose,
pretestuose e strumentali. Puerili tentativi di arrampicate sugli specchi con
il vano obiettivo di passare dal torto alla ragione ma, in realtà, pesci che si
dimenano nel vano tentativo di sfuggire dalla rete! E allora ecco già iniziato
il vergognoso scaricabarile all’italiana, ben praticato anche nel paese che una
volta andava felicemente orgoglioso delle sue “persiche”: tra il Comune e la
Regione Lazio, tra il Parco Regionale dei Castelli Romani e il C.O.N.I., tra i
Vigili Urbani e i Guardiaparco, tutti - e dico tutti - stipendiati con denaro
pubblico e con il solo ed unico obbiettivo di salvaguardare la propria poltrona
e arrivare sani e salvi alla fine del mese.
Ricapitoliamo in breve sintesi, per coloro che ci hanno
letto e per quelli che non hanno ancora avuto la possibilità di leggerci, ciò
che è venuto alla luce dal vaso di pandora delle “Tribune Olimpiche di Roma 1960”, al Lago Albano di Castel
Gandolfo, in Via dei Pescatori:
1. Ordinanza
Sindacale di “Eliminazione Pericolo” n. 1 del 16 Gennaio 2014 nei
confronti di C.O.N.I., Regione Lazio e Agenzia Demanio Lazio per bonifica
dell’amianto della Torre d’Arrivo e bonifica dell’area circostante delle
vegetazioni infestanti, ratti, striscianti e insetti nocivi, nonché
l’interdizione agli edifici:
a) il
Comune ha sborsato € 9.680,00 (circa
20 milioni delle vecchie nostre beneamate lire) per l’esecuzione “in danno” della bonifica dell’amianto
ordinata al C.O.N.I., alla Regione Lazio e all’Agenzia Demanio Lazio;
b) il
Comune, sempre pronto a piangere miseria (Ass.
Bruno Camerini – CC del 5 giugno 2018: “Questo Comune non ha i denari, i soldi
per poter fare il minimo indispensabile di quello che si dovrebbe fare”… “Senza
soldi non si canta messa”), non avrebbe MAI nemmeno richiesto al C.O.N.I., né alla Regione Lazio e
né all’Agenzia Demanio Lazio, il rimborso del denaro pubblico speso;
c) il
Comune ha preferito accollare l’esborso di €
9.680,00 dell’esecuzione “in danno” della bonifica dell’amianto sulle
spalle dei suoi “ignari” Cittadini;
d) il
Comune non ha mai avviato nei confronti della Regione Lazio e Agenzia Demanio
Lazio la procedura per l’esecuzione “in danno” della bonifica dell’area
circostante richiesta dall’Azienda USL ROMA/H molto probabilmente per non
recare “disturbo” al compagno di partito dell’attuale sindaco, Milvia
Monachesi.
I
risultati del devastante degrado ambientale, dopo altri 4 anni di incuria
totale, SI VEDONO MOLTO BENE… e anche da lontano!
2. Finanziamento di 1.800.000,00 che nel
2007 la Regione Lazio ha elargito al Parco Regionale dei Castelli Romani,
allora presieduto da Gianluigi Peduto, per l’attuazione di n. 4 importanti
“Progetti”, tra cui quello di “riqualificazione
dell’area dell’immobile della Federazione Italiana Canoa Kayak” (“Cinque” – numero 174, Giovedì 4
ottobre 2007 e “PaeseItalia” –
numero 15, Giovedì 18 ottobre 2007), per importo di €. 500.000,00 circa. Dopo 11 anni di assordante silenzio, abbiamo scoperto che non esiste traccia né
dello sbandierato “progetto di riqualificazione” né del cospicuo finanziamento!
Verso quali “lidi” sarà mai stato dirottato? Una cosa è certa, al Cittadino non
è dato a sapere (TOP SECRET!) e se provi a fare domande (a nostro parere più
che lecite) ti rispondono gentilmente sbattendoti la porta in faccia.
In
compenso, “il modus operandi” che il
cittadino continua ostinatamente, puntualmente a votare ad ogni tornata
elettorale, sta già affannandosi alla spasmodica ricerca di altri 2, 3 milioni
di euro pubblici per:
a) radere
completamente al suolo la “Torre
d’Arrivo”, la “Palazzina Segreteria
Gare e Sala Stampa” e le “Scalinate
delle Tribune”;
b) costruire
un extragalattico stabilimento balneare con mega piscina all’aperto, palestra,
campi da volley, sale fitness, bar, ristorante, sale giochi e teatro per
esibizioni comunali.
3. Convenzione tra il Comune di Castel
Gandolfo e l’A.I.S.A. Sez. Lazio, sottoscritta nel 2003, tra il
responsabile dell’Area Socio-Culturale del Comune, Giovanni MECONI (firmatario per dovere d’ufficio anche
se, a parere nostro, sarebbe stato opportuno che la firmasse il Sindaco
pro-tempore), e il rappresentante legale dell’A.I.S.A. Sez. Lazio, Carlo ROSSETTI (ora Presidente Onorario di A.I.S.A. Nazionale), per l’occupazione
del piazzale demaniale di mq. 5.000 circa, e della palazzina ex Biglietteria
Olimpica. Dal 2003 l’A.I.S.A.:
a) risulterebbe
occupante senza alcun titolo “valido” sia del piazzale di 5.000 mq. circa, sia
della palazzina ex Biglietteria Olimpica;
b) immediatamente
dopo aver preso possesso dell’area oggetto di convenzione, avrebbe realizzato
nella ex Biglietteria spogliatoi, docce e palestra, in assenza dei titoli
abilitativi;
c) avrebbe
proceduto anche al taglio di un tratto di parapetto, allo sversamento di
centinaia di metri cubi di materiale terroso di riporto (di ignota provenienza)
in assenza dei titoli abilitativi, sull’arenile demaniale del Lago Albano,
occupato anch’esso senza alcun titolo;
d) avrebbe
realizzato un pontile imbarco-sbarco, in assenza dei titoli abilitativi, sullo
specchio acqueo demaniale del Lago Albano, occupato senza alcun titolo;
e) non
avrebbe mai ottemperato all’Ordinanza n. 95 del 24 Ottobre 2013 di interdizione
arenile e specchio acqueo antistante le Tribune Olimpiche;
f)
non
avrebbe ottemperato all’Ordinanza di demolizione opere abusive n. 35 del 6
Maggio 2013, emessa nei confronti del Presidente A.I.S.A. Sez. Lazio, Giovanni
MENNILLI;
g)
risulterebbe
destinataria del Verbale di inottemperanza del 23 Dicembre 2013 all’Ordinanza
di demolizione opere abusive n. 35 del 6 Maggio 2013;
h) l’occupazione
senza alcun titolo di Beni del Demanio Pubblico dello Stato (dal 2003 al 2018!)
ad opera dell’Associazione Sportiva Dilettantistica (affiliata al C.O.N.I. con
codice nr. 10064) costituirebbe un danno erariale stimabile in € 100.000,00
circa, oltre a configurare reati di rilevanza penale perseguibili d’ufficio.
Dulcis in fundo… dal vaso di pandora sarebbe venuto a luce
anche che:
a) la
stragrande maggioranza degli ambosessi (circa 40/50) che a bordo delle proprie
auto accedono e parcheggiano nel grande piazzale demaniale (occupato senza
alcun titolo dall’ASD A.I.S.A. Sport), che utilizzano gli spogliatoi, le docce
e i servizi igienici (opere realizzate in assenza dei titoli abilitativi nella
ex Biglietteria occupata senza alcun titolo), e che, pagaie in mano, mettono in
acqua i loro “dragon boat” per andare ad allenarsi, non sarebbero atleti
diversamente abili! Ovvero… atleti così gagliardi e tosti… sarebbero
diversamente abili in quanto molto più abili di tutti gli altri dragonisti
italiani! Sono i Campionissimi Italiani di un’altra Associazione Sportiva
Dilettantistica di DRAGON BOAT!
b) per
il “disturbo”, ciascuno di loro verserebbero mensilmente al presidente
protempore dell’A.I.S.A. Sport, Massimo CECCHETTI, € 40,00/45,00 circa, al
netto dei gettoni-docce!
c) tale
“regalia”, introitata dall’inverosimile
“sub-affitto” di Beni del Demanio Pubblico dello Stato, oltre a configurare
reati penalmente rilevanti perseguibili d’ufficio, costituirebbe una “ENTRATA”
mensile complessiva stimabile in € 2.000,00 circa, che la Presidenza
dell’Associazione è tenuta ad annotare sul Registro Dare-Avere per la
compilazione del Resoconto Annuale che ogni Associazione Sportiva
Dilettantistica è obbligata a presentare all’Assemblea dei Soci per la sua
approvazione.
A questo punto qualche domandina sull’A.I.S.A. Sport nasce
spontanea anche a tutti Voi lettori:
a) le
“RICEVUTE A.I.S.A. Sport” dei versamenti mensili sono state emesse (nel Vaso di
Pandora non vi è traccia alcuna!)?
b) i
“Resoconti annuali” sono stati presentati ed approvati dall’Assemblea dei Soci?
c) cosa
dicono il Presidente A.I.S.A. Nazionale, Maria LITANI, il Presidente Onorario Carlo
ROSSETTI, e il Presidente A.I.S.A. Lazio, Giovanni MENNILLI?
d) cosa
dice il “Compagno” Presidente della Regione Lazio, Nicola ZINGARETTI?
e) cosa
dice il “Compagno” Sindaco del Comune di Castel Gandolfo, Milvia MONACHESI?
f) come
ha potuto il Vicesindaco del Comune di Castel Gandolfo, Cristiano BAVARO,
perfettamente a conoscenza dei suddetti reati di rilevanza penale, dichiarare –
in occasione del Consiglio Comunale del 19 Dicembre 2017 – “l’Amministrazione rilascerà la concessione legittimamente completa e
corredata di tutti i pareri all’A.I.S.A.”?
g) cosa
dice il Consigliere di opposizione del Movimento Aurora, Paolo GASPERINI
(firmatario della Mozione n. 21501 del 27.11.2017 “Salviamo l’A.I.S.A. Sport”!)?
h) cosa
dice il Consigliere di opposizione (ma de che!!) del Movimento 5 Stelle, Paolo
BELLI, oltre a fare scena muta o ad astenersi?
i) per
quale oscuro motivo la concessione all’A.I.S.A. Sport, viene rilasciata al
Rappresentante legale Sig.ra Anna SALVATORI (!!!)?
j) per
quali motivi il super Comandante della Polizia Locale, Maria Cristina TOTI,
preferisce non intervenire - in termine di legge - nei confronti dell’A.I.S.A.
Sport?
k) per
quali motivi il Comandante dei Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli
Romani, Carlo GRILLO, preferisce non intervenire, in termine di legge, nei
confronti dell’A.I.S.A. Sport?
E sì, cari Amici lettori… come ammoniva l’indimenticabile Corrado:
“… E NON FINISCE QUI!”



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