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sabato 7 settembre 2019

IL NEO-MINISTRO DELL'AGRICOLTURA: SU DI LEI SOLO ATTACCHI INFAMI


Anche in occasione della nomina di questo governo il giornalismo della carta stampata si è dato molto da fare nel descrivere vita morte e miracoli dei neo ministri del governo bisConte. Questa volta è toccato, ahimè, al Ministro per l’Agricoltura Teresa Bellanova.

Se alcuni giornalisti si sono solo limitati a descrivere il passato sindacalista, altri sono andati ancora più a fondo arrivando addirittura a commentare il titolo di studio, l’aspetto fisico e il modo di vestirsi del neo-Ministro. Tutto questo l’ho trovato di uno squallore indescrivibile.
Una donna che ha iniziato ad impegnarsi nei campi a 14 anni provoca in me soltanto ammirazione. Non me la sento di criticarla perché non è andata oltre la scuola secondaria, dovendo sgobbare nei campi. Anzi, a lei va la mia ammirazione.
Una persona, uomo o donna che sia, che riesce a raggiungere la vetta della scala sociale passando dalla zolla alla più alta amministrazione dello Stato merita solo apprezzamento, altro che prenderla per i fondelli e sfotterla a sangue. L’istruzione è importante tuttavia non determinante ai fini della valutazione di una persona. Il neo-Ministro andrà giudicato per le sue opere, se sarà in grado di compierle, e non per i “pezzi di carta” che appenderà alle spalle della sua scrivania. Gesù, che non era un fesso, diceva che un albero si valuta dai frutti e che un essere umano va pesato dalle sue capacità.
Per quanto riguarda l’abbigliamento ritengo necessario precisare che ciascuno si veste nella maniera che preferisce senza doverne rispondere ad alcuno. Per altro, l’abito della Sig.ra Bellanova mi è sembrato perfettamente acconcio. Infine il fisico. Se un ministro è in carne oppure asciutto a me non frega proprio nulla. A voi?
Forza Ministro, anche se sei comunista io sono dalla tua parte, semmai ti manderò al diavolo per la tua politica e non per il titolo d'istruzione, il tuo modo di vestirti o il tuo fisico. Il tempo sarà galantuomo.

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