Nessuno, fino ad ora, si è mai spinto fin qui a denunciare
il degrado, lo stato di abbandono, l’incuria e l’uso di quella parte di area
demaniale concessa “arbitrariamente” ad una Associazione Sportiva
Dilettantistica. Associazione che, facendosi forte di una “convenzione” firmata
nel 2003, ha ritenuto opportuno modificare quelli che erano i vani del vecchio
locale “biglietteria” e spadroneggiare all’interno dell’intera area con la
benedizione di chi è deputato al controllo e al rispetto delle leggi e dei
regolamenti.
Ora qualcuno sta cercando di far emergere solo “parte” del
problema, quella che evidentemente più gli fa comodo, e non “tutta” l’area ex
Tribune Olimpiche. Infatti il vero scandalo, secondo il nostro punto di vista,
non risiede solo nella Torre di Arrivo e i “nove” piloni in cemento armato che,
vogliamo ricordarlo a chi si è accorto solo ora della loro presenza, venivano
usati per delimitare i “campi di gara” e non come semplice “base di partenza
delle canoe”, per tale scopo c’era la “Torre di partenza” (il vecchio
trampolino) e cioè quella struttura in cemento armato e ferro abbattuta e
abbandonata nelle acque del lago.
Ma evidentemente indagare anche in quella direzione significherebbe
arrecare fastidi a quella maggioranza che ora, guarda caso, non conviene più
combattere quindi è meglio “astenersi” (tanto per cambiare) e fare il modo che
il naso del Consigliere regionale di opposizione vada ad annusare da tutt’altra
parte…
Noi invece andiamo avanti per la nostra strada e, scoperchiando
l’enorme “vaso di pandora” (fino a qualche giorno fa ermeticamente chiuso e TOP
SECRET), è venuto fuori di tutto.




