Sicuramente vi ricorderete lo stato di abbandono e di
degrado in cui versavano (e versano tuttora) le spiagge libere dell’arenile del
nostro Lago. Vi ricorderete anche dei topi che facevano sfoggio della loro agilità tra le
aiuole della passeggiata sul lungolago (fotografati e messi online sul noto
social), dei copertoni, dei secchi dell’immondizia stracolmi e puzzolenti. Non
ci siamo fermati solo al classico post su Facebook (utile anche quello), ma abbiamo
pensato di andare oltre. L’Associazione “Castel Gandolfo in Movimento”,
esaminati gli atti relativi alla conferenza dei servizi svoltasi il 20 maggio
2013, e cioè la riunione dove veniva finalizzata l’approvazione del Piano di
Utilizzazione dell’Arenile (P.U.A.), ha constatato che il parere favorevole fornito dall’ASL RM6 era subordinato alla … omissis… “pulizia quotidiana della spiaggia
(pubblica ed in concessione a privati) e della via di accesso”.
Nonostante questo richiamo fosse presente, come previsto,
all’interno dell’ordinanza contingibile e urgente nr. 57 del 12 giugno 2018
firmata dal Sindaco Milvia Monachesi, le autorità preposte al controllo, in
questo caso del rispetto di quelle “semplici” norme di igiene e di salute
pubblica, non hanno ottemperato e quindi, a seguito di nostro esposto
indirizzato all’Azienda Sanitaria Locale, con nota nr. 66800/2018 del 4
dicembre 2018, il Dipartimento di Prevenzione dell’ASL RM6 ha raccomandato al Comune
di Castel Gandolfo “la massima attenzione alla vigilanza sul mantenimento della
pulizia e del decoro delle spiagge libere oltre che di quelle private per la
prossima stagione balneare”.
Questo è uno dei tanti motivi per i quali il Corpo dei Vigili
Urbani deve tornare ad occuparsi del territorio, della loro Città e dei suoi
Cittadini.
Fabio Angeletti

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