lunedì 26 agosto 2019

LAGO ALBANO DI CASTEL GANDOLFO: LA SICUREZZA È UN OPTIONAL

Foto nr. 1
Non mi stancherò mai di parlare di rispetto delle norme perché rispettarle - per quanto mi riguarda - lo giudico al centro del "saper vivere all'interno di una comunità". Il Comune di Castel Gandolfo, ogni anno e a margine della comunicazione del Presidente della Regione Lazio (ARPA), emana l'ordinanza di apertura della stagione balneare. Al termine di questa ordinanza il Sindaco da disposizione ai propri uffici di "predisporre adeguata segnaletica da posizionare in luoghi ben visibili e redatta in più lingue, con la seguente dicitura: "ATTENZIONE BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI SERVIZIO DI SALVATAGGIO - VIETATO TUFFARSI". Il risultato è quello che vi mostro nella foto nr. 1.
Spesi in totale € 1.153,63 (IVA 22% compresa) per la fornitura di nr. 4 targhe che NON CORRISPONDONO AFFATTO A QUANTO DISPOSTO CON ORDINANZA SINDACALE.
Ed ora, visto che il sottoscritto scrive "solo cattiverie infondate e stupide", vorrei fare alcune semplici domande ai nostri amministratori:
Foto nr. 2
- perché per spesare l'intero contenuto della determina nr. 278 del 5 luglio 2019 si sono andati ad intaccare i fondi destinati alle "spese di manutenzione di spiagge libere e lago" e non, per esempio, sui proventi delle contravvenzioni?
- perché sono state acquistate solo 4 di queste targhe?
- alcuni di essi sono stati installati vicino al cartello raffigurato nella foto nr. 2. Non sembra che si generi solo confusione?
- chi paga questo errore madornale?
La differenza tra il "disposto" e "l'eseguito" è sostanziale. Con il DISPOSTO c'è un DIVIETO e questo comporterebbe, di conseguenza, una costante vigilanza sul rispetto dell'ordinanza ( = ROGNE), mentre sull'ESEGUITO si chiede SOLO DI PRESTARE ATTENZIONE ( = ME NE LAVO LE MANI SE QUALCUNO POI CI RIMETTE LE PENNE).
È questo il modo di garantire la sicurezza al Lago Albano di Castel Gandolfo?
Fabio Angeletti

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