![]() |
| Area oggetto di interdizione |
Torniamo a parlare del problema sicurezza al Lago Albano di
Castel Gandolfo.
Mentre le forze appartenenti alla politica di opposizione
cercano di ritrovare la loro verginità tentando di trasformarsi da concavi a
convessi pur di mantenere il proprio status quo, il Lago Albano di Castel
Gandolfo continua a mietere altre vittime.
Mentre parte della politica castellana manifesta via web il
proprio stupore davanti a notizie di cronaca che vedono servitori dello Stato
vittime di delinquenti di età e nazionalità più disparate, a Castel Gandolfo
oramai non ci si meraviglia più quando il Lago torna a prendersi l’ennesima
vita.
La politica dell’opposizione tace così come tace la politica
sottobosco. Nessuno osa domandarsi: cosa si è realmente fatto affinché quest’ultima
tragedia fosse evitata? Io me lo sono chiesto e mi sono anche risposto e, per
dirvela proprio tutta, la mia risposta è anche andata di traverso a più di
qualcuno.
La politica purtroppo è questa. Se non vieni eletto Sindaco
e i tuoi consiglieri non siedono con te all’interno dell’aula consiliare,
allora chissenefrega di Castel Gandolfo, del Lago, dei castellani di Pavona e
delle Mole. Chissenefrega di tutti i problemi che ci sono da risolvere a
Castello e che sono stati diligentemente elencati in occasione della campagna
elettorale.
Io non mi sono mai fermato di denunciare tutto ciò che c’è
da denunciare. Tutto ciò che è stato promesso in campagna elettorale e che è
rimasto inchiostro sprecato.
Ma si, chissenefrega… ci rivedremo fra cinque anni.
Tornando al problema sicurezza del Lago Albano. Il
sottoscritto, dopo che il lago si è preso l’ennesima vittima, è stato tacciato
di fare sciacallaggio politico dal Sindaco di Castel Gandolfo perché gli ho
rinfacciato di averlo anticipatamente messo in guardia dai problemi presenti
all’interno del bacino lacustre.
Avvertimento non preso nella dovuta considerazione in quanto
proveniente da un “soggetto” che evidentemente crea disturbo… oppure che spara
un sacco di minchiate. La realtà dei fatti ha dimostrato il preciso contrario.
Staremo a vedere cosa accadrà il prossimo anno!
C’è un altro serio avvertimento che voglio lanciare a questa
amministrazione. Anzi, a questa politica, perché una cosa sono gli impiegati
comunali, un’altra sono gli eletti dai cittadini.
Sapete che esiste una zona del Lago Albano su cui vige
un’ordinanza di interdizione (la nr. 95 del 24 ottobre 2013) emessa a causa
della presenza di ordigni bellici risalenti al secondo conflitto mondiale?
Ordigni con all’interno materiale esplodente reso altamente instabile dalla
lunga permanenza al di fuori del suo ambiente naturale? Non è una cosa di poco
conto, eppure questo tipo di raccomandazione viene puntualmente omessa nelle
ordinanze di apertura della stagione balneare. Perché? Ci sono dei motivi
particolari affinché tale ordinanza non venga citata, richiamata all’interno di
quella che ufficialmente darà il via all’estate lacustre? Oppure c’è scritto da
qualche parte che deve essere citata solo la risposta delle analisi delle acque
dell’ARPA che dichiarano ufficialmente l’acqua del lago “balneabile”?
Tale ordinanza è molto importante in quanto ordina – tra le
altre cose – l’interdizione alla navigazione di qualsiasi mezzo, ad eccezione
di eventuali natanti di soccorso (ma io avrei evitato di far transitare anche
loro), nell’area che va dall’ex porticciolo all’A.I.S.A. Sport compresa – sia
in terra che in acqua. La parte lacustre si spinge all’interno del lago per 30
metri, ma questa non è affatto segnalata dalla presenza di boe o gavitelli il
che rende l’area estremamente pericolosa. Ed è per questo motivo che su
segnalazione di questa Associazione, la Procura della Repubblica ha aperto un
fascicolo d’indagine per stabilirne le responsabilità.
Il termine “SICUREZZA” a Castel Gandolfo non esiste.
Vogliamo parlare di disgrazia annunciata? Poi non mi venite di
nuovo a parlare di fare sciacallaggio politico!!!
Fabio Angeletti

Nessun commento:
Posta un commento