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venerdì 21 dicembre 2018

Affare Tribune Olimpiche 3 - Castel Gandolfo in Movimento non molla

Eccoci di nuovo a parlare di quello che noi oramai consideriamo uno dei tanti motivi che hanno portato sia la politica castellana che quella regionale al completo fallimento nella nostra Città: le “Tribune Olimpiche” e tutto il complesso demaniale sorto in occasione delle gloriose Olimpiadi di Roma 1960.
Nessuno, fino ad ora, si è mai spinto fin qui a denunciare il degrado, lo stato di abbandono, l’incuria e l’uso di quella parte di area demaniale concessa “arbitrariamente” ad una Associazione Sportiva Dilettantistica. Associazione che, facendosi forte di una “convenzione” firmata nel 2003, ha ritenuto opportuno modificare quelli che erano i vani del vecchio locale “biglietteria” e spadroneggiare all’interno dell’intera area con la benedizione di chi è deputato al controllo e al rispetto delle leggi e dei regolamenti.
Ora qualcuno sta cercando di far emergere solo “parte” del problema, quella che evidentemente più gli fa comodo, e non “tutta” l’area ex Tribune Olimpiche. Infatti il vero scandalo, secondo il nostro punto di vista, non risiede solo nella Torre di Arrivo e i “nove” piloni in cemento armato che, vogliamo ricordarlo a chi si è accorto solo ora della loro presenza, venivano usati per delimitare i “campi di gara” e non come semplice “base di partenza delle canoe”, per tale scopo c’era la “Torre di partenza” (il vecchio trampolino) e cioè quella struttura in cemento armato e ferro abbattuta e abbandonata nelle acque del lago.
Ma evidentemente indagare anche in quella direzione significherebbe arrecare fastidi a quella maggioranza che ora, guarda caso, non conviene più combattere quindi è meglio “astenersi” (tanto per cambiare) e fare il modo che il naso del Consigliere regionale di opposizione vada ad annusare da tutt’altra parte…
Noi invece andiamo avanti per la nostra strada e, scoperchiando l’enorme “vaso di pandora” (fino a qualche giorno fa ermeticamente chiuso e TOP SECRET), è venuto fuori di tutto.

venerdì 14 dicembre 2018

ALTRO LAVORO PER LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI VELLETRI

Quando si dice… “fai quel che dico ma non fare quel che faccio”! Mentre la legge continua a farsi sentire al lago Albano, purtroppo solo a discapito dei “soliti noti”, a Castel Gandolfo c’è chi, approfittando del ruolo che occupa e in barba alle leggi e ai regolamenti, continua a fare i propri comodi a discapito delle casse comunali e, di conseguenza, delle tasche dei cittadini castellani. Bene, voglio comunicare ai miei concittadini che, mentre tra le “forze di opposizione” c’è chi sta ancora cercando l’attrezzo per aprire il Comune “come una scatola di sardine” e chi si sta semplicemente preparando a stappare lo spumante e a mangiare il panettone, la Procura della Repubblica di Velletri, su nostra segnalazione, ha nuovamente acceso i suoi riflettori sulla Città che dovrebbe essere considerata il “paradiso dei Castelli Romani”, Castel Gandolfo.
Fabio Angeletti

mercoledì 5 dicembre 2018

Finchè la barca va, lasciala andare.... tanto paga sempre pantalone!!


“Finché la barca va, lasciala andare”, recitava un famoso brano degli anni ’70 cantato dalla nostra amatissima Orietta Berti. Brano – a quanto pare – molto conosciuto ed apprezzato anche dalla politica di Castel Gandolfo. Ma si, che ci agitiamo a fare, tanto a Castello funziona già tutto.
“Questo Comune non ha i denari, i soldi per poter fare il minimo indispensabile di quello che si dovrebbe fare – senza soldi non si canta messa” (Assessore Bruno Camerini, Consiglio Comunale del 5 giugno 2018).

martedì 4 dicembre 2018

L’ASLRM6 bacchetta il Comune di Castel Gandolfo: le spiagge libere e quelle private date in concessione devono essere mantenute pulite e decorose


Sicuramente vi ricorderete lo stato di abbandono e di degrado in cui versavano (e versano tuttora) le spiagge libere dell’arenile del nostro Lago. Vi ricorderete anche dei topi che facevano sfoggio della loro agilità tra le aiuole della passeggiata sul lungolago (fotografati e messi online sul noto social), dei copertoni, dei secchi dell’immondizia stracolmi e puzzolenti. Non ci siamo fermati solo al classico post su Facebook (utile anche quello), ma abbiamo pensato di andare oltre. L’Associazione “Castel Gandolfo in Movimento”, esaminati gli atti relativi alla conferenza dei servizi svoltasi il 20 maggio 2013, e cioè la riunione dove veniva finalizzata l’approvazione del Piano di Utilizzazione dell’Arenile (P.U.A.), ha constatato che il parere favorevole fornito dall’ASL RM6 era subordinato alla … omissis… “pulizia quotidiana della spiaggia (pubblica ed in concessione a privati) e della via di accesso”.

domenica 2 dicembre 2018

Affare Tribune Olimpiche 2 – “Castel Gandolfo in Movimento” affonda il dito nella piaga

Le Tribune Olimpiche oggi
Foto Fabio Angeletti
Abbiamo concluso il precedentearticolo “affare Tribune Olimpiche di Roma 1960” formulando alcune precise domande al Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi, nella speranza di ricevere risposte esaustive che potessero chiarire – almeno in parte – gli aspetti più inquietanti di quello che è un pezzo di gloriosa storia olimpica di Castel Gandolfo e che da oltre un decennio “in totale stato di completo abbandono e in avanzato stato di degrado”. Silenzio assordante.
Così, sollecitati da numerosi lettori (Cittadini Castellani e non, amatori di varie discipline sportive e habitué del lago olimpico) molto interessati a conoscere i motivi di tanta inoperosità, abbiamo deciso di continuare a fare altra luce con “Affare Tribune Olimpiche 2” ma stavolta aggiungendo particolari ancora più interessanti a tutta vicenda.
Interessatissimi a quanto denunciato con abbondanza di particolari, e carte alla mano, anche autorevoli esponenti politici regionali e nazionali, già sul piede di guerra e ben disposti a farsi sentire.

lunedì 26 novembre 2018

Castel Gandolfo: diritto esclusivo di pesca nelle acque del Lago Albano


Dal 1° ottobre 1962, con atto di compravendita n. rep. 26078, il Comune di Castel Gandolfo ha acquisito il "Diritto Esclusivo di Pesca" nelle acque dell'intero Lago Albano. Un vero affare per la Città della “Perla da proteggere” e proprio in virtù di questo strumento notarile che porta la firma dell’allora Sindaco dott. Marcello COSTA (in rappresentanza del Comune di Castel Gandolfo) e il Sig. Remo CATARCI, il 17 Gennaio 1997 la Provincia di Roma sottoscrive specifica "Convenzione" con il comune castellano per regolare i rapporti derivanti da tale diritto (entrambi i documenti sono presenti nell'archivio di questa Associazione). 
L'art. 2 della Convezione – in particolare - stabilisce, senza se e senza ma, che "la Provincia di Roma si obbliga a corrispondere al Comune di Castel Gandolfo il canone annuo di Lire 50.000.000 (cinquantamilioni) per la pulizia e il mantenimento delle sponde del Lago mediante l'opera di due addetti, a tal fine appositamente assunti a tempo determinato o attraverso convenzione con una Cooperativa di servizi che comprenda anche cassa integrati"

sabato 24 novembre 2018

La videosorveglianza e le foto trappole, l’occhio vigile sull’inciviltà: sogno o realtà?

Le immagini fotografiche apparse di recente sul Gruppo Facebook dell’Associazione “Castel Gandolfo in Movimento”, hanno sollevato di nuovo il problema della videosorveglianza sul territorio di Castel Gandolfo. Personalmente è un argomento che seguo con molto interesse dalla fine del 2016 ad oggi, e cioè da quando la prima Giunta Monachesi ha iniziato ad abbandonare quello che è il concetto di sicurezza del territorio e di sicurezza urbana. Infatti dapprima ha provveduto a trasferire il sistema elettronico di videosorveglianza dalla stanza posta al piano terra del Comune castellano (ora destinata all’URP) allo scantinato e poi, con la scusa del fornire maggiore servizi alla cittadinanza, ha “esiliato” il NOSTRO Corpo dei Vigili Urbani ad Albano Laziale facendo in modo, così, di far del tutto cadere quella “deterrenza” che un qualsiasi Comune deve dimostrare di possedere nei confronti di chi se ne infischia delle leggi e dei regolamenti. Ecco perché ancora oggi rimango basito sul significato che viene dato a questa parola dalla politica castellana.

mercoledì 21 novembre 2018

Lago Albano - Le gloriose Tribune Olimpiche: la storia infinita


Mentre tra le fila della maggioranza c’è chi sta già pensando al numero delle lampadine che dovranno essere accese quest’anno in Piazza della Libertà.
Mentre tra le fila dell’opposizione invece c’è qualcuno che, a distanza di circa un anno e mezzo, ancora non ha capito, non ha ben focalizzato il suo ruolo, noi oggi pensiamo ad accendere un solo faro sulle storiche e gloriose Tribune Olimpiche, simbolo – oramai in totale stato di abbandono e in avanzato stato di degrado – delle trascorse Olimpiadi di Roma 1960.
Tribune olimpiche che continuano ad essere ignorate dalla quasi totalità della carta stampata locale del tutto priva di iniziativa investigativa e lontana dall'essere refrattaria a condizionamenti politici.
L’Associazione Castel Gandolfo in Movimento desidera far luce su quanto di più squallido e indecoroso i Cittadini castellani, e non solo, continuano a sopportare oramai da qualche decennio sulle rive di quello che ad ogni tornata elettorale viene “evocato” come la “Perla da salvare” e “Diamante più prezioso”, ma subito dopo il verdetto elettorale brutalmente lasciato al proprio crudele destino, il Lago Albano.
Non ci siamo limitati solo a denunciare nuovamente lo stato ambientale dell’area, ma questa volta le nostre indagini sono andate ben oltre, e ciò che abbiamo scoperto ci ha lasciati basiti.

venerdì 12 ottobre 2018

Castel Gandolfo e il sesso degli angeli

Il Comune di Castel Gandolfo
Sono stanco. Si, sono stanco di leggere stupidi e odiosi commenti a margine di ogni seduta di Consiglio Comunale; di leggere mozioni e regolamenti e interrogazioni sul "NULLA".
Sono stanco di questa falsa politica che regna a Castel Gandolfo; di discussioni portate in Consiglio Comunale che non interessano assolutamente i Cittadini castellani; di questo falso immobilismo davanti ad una realtà che anche i ciechi possono vedere.
Sono stanco di essere quotidianamente preso per il culo da questa massa di politicanti che pensa solo a non stuzzicare la suscettibilità (e le tasche) del proprio "elettorato" altrimenti la Regina e il suo Giullare perderebbero i consensi acquisiti; di un'opposizione (se così si può chiamare) che ancora non capisce (o meglio, non vuole capire) che questo tipo di politica sta portando sul lastrico alcuni commercianti che per colpa di chi essenzialmente mira a fare cassa, a fine anno saranno costretti - loro malgrado - a chiudere la propria attività; di chi continua ad accettare supinamente ciò che viene "dichiarato" in Consiglio Comunale senza battere ciglio.

mercoledì 26 settembre 2018

Mamma chi mi ha fatto nascere?

Pamela e il piccolo Valerio
Qualche giorno fa, in un suo risveglio notturno il mio 4enne curioso esordisce con:
Lui: Mamma ma chi mi ha fatto nascere?
Io: Io t’ho dato al mondo amore, chi altro?
Lui immediatamente: Nonna (la mia ex suocera, ostetrica anche lei) mi ha detto che mi ha fatto nascere lei perché io stavo nella pancia e lei mi ha tirato fuori da lì perché è dottoressa come te
Io: No amore, mamma ti ha spiegato che i bimbi escono dalla patatina e solo in alcuni casi i medici devono purtroppo tagliare la pancia
Lui: Si mi ricordo quando stanno male o il bambino in pancia o la mamma
Io: Si esattamente
Lui: E io non stavo male, vero mamma? E nemmeno tu
Io: No mamma, tu stavi benissimo ma la mamma un po' meno.

Quando si dice: che coincidenza!!!

Ora vi racconto una storia.
Il Responsabile dell'area tecnica di un Comune dei castelli romani (Ehmmm... vedi foto!!), considerata la carenza di personale tecnico e amministrativo da assegnare rispettivamente all'Ufficio Manutenzione ed ai Lavori pubblici, "al fine di raggiungere gli obiettivi programmatici dell'Amministrazione", ha ritenuto opportuno (con determina nr. 261 del 19 luglio 2018) conferire incarichi esterni di supporto temporanei. Tali esigenze temporanee riguardano in particolare "la gestione della banca dati BDAP e MOP ReNDISWEB, l'anagrafe edilizia scolastica e la predisposizione del DUP e del piano triennale delle Opere pubbliche".

Lago Albano - Sicurezza a terra e in acqua e lotta contro gli incendi boschivi

Anche il 2018 Castel Gandolfo sarà ricordato come l'anno delle tragedie.
Aprile, Maggio e Giugno sono stati i tre mesi che hanno registrato avvenimenti luttuosi che hanno proiettato il nostro bacino lacustre nelle prime pagine della stampa locale e non.
La nostra Associazione, da sempre molto sensibile alla sicurezza sia su terra ferma che in acqua, in data 4 giugno ha proposto al Presidente del Consiglio Comunale - Marta Toti - di apportare le dovute modifiche/integrazioni al Regolamento per l'utilizzazione degli arenili, in quanto privo di normativa specifica per il noleggiatori di natanti a remi, a pedali e a vela. Tra le varie modifiche proposte vi è il limite dei 200 metri dalla costa oltre il quale i natanti non possono allontanarsi. Limite che dovrà essere necessariamente segnalato mediante apposizione di minimo 4 boe con bandierina rossa.

sabato 22 settembre 2018

IL PROBLEMA “PESCA SPORTIVA” AL LAGO ALBANO DI CASTEL GANDOLFO

Il problema della pesca sportiva nel bacino lacustre del Lago Albano di Castel Gandolfo, è uno dei problemi più sentiti da chi vive il Lago giornalmente.
Desidero da subito chiarire un punto che giudico di vitale importanza: l'Associazione che rappresento, "Castel Gandolfo in Movimento", non si schiera né a favore né contro la pesca, ma è molto sensibile al rispetto delle regole ponendosi come propositrice di idee verso l'amministrazione comunale intese a modificare/integrare quelle disposizioni che, a nostro parere, richiedono una particolare attenzione.
Detto questo desidero confrontarmi su questo tema tenendo però presente i seguenti punti fermi che purtroppo nessuno può modificare.

giovedì 6 settembre 2018

Il Baratto Amministrativo: questo sconosciuto


Torniamo alla carica con il baratto amministrativo. Si, anche perché l’Associazione “Castel Gandolfo in Movimento” non ha contezza sugli sviluppi che ha avuto la Delibera di Giunta Comunale nr. 71 del 22 agosto del2017 avente oggetto: “Convenzione con il Tribunale di Velletri per losvolgimento di attività di lavoro di pubblica utilità/messa alla prova: attod'indirizzo”,  ma ha evidenza certa che le parole continuano a rimanere tali.
Come al solito a Castel Gandolfo si continua a vivere nel mondo dei sogni, un mondo dove si vince raccontando le favole ai cittadini. A questo punto non ho più dubbi ad interpretare quanto detto dal nostro primo cittadino in occasione della riunione di Consiglio Comunale tenutasi il 23 giugno 2017. Parole di apprezzamento indirizzate ai cittadini che hanno creduto nel suo modo di fare politica (quale?) e del lavoro fino a quel momento svolto da lei e dalla sua Giunta (quale?). Poi, a conclusione della sceneggiata, la ciliegina sopra la torta: “certamente ci sarà la posizione netta ma nei confronti di chi vuole invece soltanto raggiungere altri interessi che non hanno niente a che vedere con il bene comune” (Cfr. trascrizione del 23 giugno 2017). Quante iniziative "per il bene comune" sono state intraprese e portate a termine da questa maggioranza? Nessuna.
Prendiamo per esempio il baratto amministrativo, bocciato da questa amministrazione con futili motivi. Questa Associazione continua a crederci e invita tutta la politica castellana a riprendere in esame tale progetto. Per il bene comune, per il bene di tutta la comunità castellana.

martedì 4 settembre 2018

UN POST AL GIORNO…. 8^ e ultima Parte: Federazione Italiana Canoa Kayak

Immagine del Villaggio Olimpico
Le norme in vigore e presa come riferimento: D.P.R. 380/2001 – D. Lgs 42/2004 e art. 633 e 639 del Codice Penale

Processo tutt’ora in essere a carico di BUONFIGLIO Luciano,
Presidente della F.I.C.K.
… omissis …
dei reati previsti e puniti dagli artt.:
A) 44c1 1.c del D.P.R. 380/2001, per aver, in qualità di Presidente della F.I.C.K., posto in opera:
  • sull’arenile del Lago di Albano, terra emersa, antistante la struttura della predetta Federazione, una passerella in legno poggiante su base metallica della lunghezza di ml. 27,00 circa x ml 2,00 di larghezza;
  • in prossimità dello specchio d’acqua struttura di analoga consistenza di dimensioni ml 4,00 x ml 4,00;
  • all’interno dello specchio d’acqua un pontile galleggiante delle dimensioni di ml 9,20 x ml 4,00 circa in aderenza alla predetta passerella;

quanto sopra descritto risulta finito e fruibile regolarmente dagli atleti che scendono in acqua con le imbarcazioni, ed è stato posto in opera in assenza di titoli abilitativi ed in area sottoposta a vincolo paesaggistico nonché su area demaniale.
B) 181 c.1 del D. Lgs. 42/2004, per aver eseguito le opere di cui al capo a) in area sottoposta a vincolo paesaggistico;
C) 633 e 639 bis del Codice Penale, per aver eseguito le opere di cui al capo a) su area demaniale così invadendo il relativo terreno allo scopo di occuparlo (arenile Lago di Albano nel Comune di Castel Gandolfo)
Accertato in Castel Gandolfo, in data 9 aprile 2013.

lunedì 3 settembre 2018

UN POST AL GIORNO…. 7^ Parte: Divieto di pesca nelle acque del Lago Albano di Castel Gandolfo


La norma in vigore e presa come riferimento: Ordinanza nr.6 del 31 gennaio 2007

… omissis …
Considerato:
-     Che il continuo abbassamento del livello del Lago ha trasformato il sito in un invaso chiuso privo di ricambio, per cui tutte le sostanze immesse nell'area lacustre restano all'interno della stessa incrementandone inesorabilmente la concentrazione;
-   Che, nell'attesa del parere dell’Istituto Superiore di Sanità sul rischio sanitario per l’utilizzazione alimentare della fauna ittica del lago Albano di Castel Gandolfo, il permanere della situazione di criticità impone un’azione preliminare di salvaguardia;
-       Che la situazione attuale rappresenta un pericolo per la incolumità e salute pubblica.
Ritenuto di dover adottare i conseguenti provvedimenti contingibili e urgenti a tutela dell’incolumità e salute pubblica;
Visto l’articolo 54, comma 2 del D. Lgs nr. 267 del 18 agosto 2000
Per i motivi di cui in premessa

ORDINA

In via precauzionale e per i motivi di cui in premessa che sia fatto divieto di pesca per l’utilizzazione alimentare della fauna ittica del lago Albano di Castel Gandolfo
… omissis …

sabato 1 settembre 2018

UN POST AL GIORNO…. 6^ Parte: Attività urbanistica-edilizia


La norma in vigore e presa come riferimento: Art. 27, comma 1 della Legge Regionale nr 15 dell’11 agosto 2008

“Entro il 31 dicembre di ogni anno, il dirigente o il responsabile della struttura comunale competente invia alla Regione una relazione, anche se negativa, sull'attività di vigilanza espletata, contenente, altresì, per ciascun abuso urbanistico edilizio riportato negli elenchi di cui all'articolo 10, per il quale è prevista la demolizione ai sensi della presente legge:
a) l’indicazione delle demolizioni effettuate dai responsabili degli abusi o direttamente dal comune;
b) l’elenco delle opere per le quali non si sia ancora provveduto alla demolizione con l’indicazione delle specifiche cause ostative.
… omissis …

venerdì 31 agosto 2018

UN POST AL GIORNO…. 5^ Parte: Polizia Locale


Norma in vigore presa come riferimento: Ordinanza nr. 57 del 12 giugno 2018

Art. 4, Capo A), comma 3

I concessionari devono curare, durante tutto il periodo di concessione, l’estetica e il decoro, l’igiene e la perfetta manutenzione delle aree in concessione fino al battente del lago, nonché la pulizia dell’area pubblica attigua (solo della metà se questa confini con un’altra area in concessione sul lato opposto) e dello specchio acqueo immediatamente prospiciente la battigia.
… omissis …

 oooooOOooooo

Il fatto

Come ampiamente mostrato sia da post che da immagini presenti nel mio video, il degrado delle spiagge libere supera qualsiasi tipo di immaginazione. Vegetazione cresciuta a dismisura, grazie anche alle abbondanti piogge seguite da lunghe giornate di sole. Risultato: tutte le spiagge libere, pubbliche, sono state impraticabili a totale vantaggio dei gestori degli stabilimenti balneari privati.

giovedì 30 agosto 2018

Incuria e degrado al Lago Albano di Castel Gandolfo


L'ordinanza nr. 57 del 12 giugno 2018 parla chiaro: ai gestori degli stabilimenti balneari spetta la pulizia dell'area libera che gli confina e alla Polizia Locale spetta far osservare e rispettare quanto contenuto nell'intera ordinanza. A nostro parere è venuta meno una prescrizione formulata dall'ASL RM6 in occasione dell'ultima conferenza dei servizi tenutasi nel Palazzo Comunale il 20 maggio 2013 e cioè quella in cui viene chiesto la pulizia quotidiana delle spiagge (pubbliche ed in concessione ai privati) e delle vie di accesso. Per questo motivo l'Associazione Castel Gandolfo in Movimento ha presentato un esposto all'ASL RM6 e inviato per conoscenza il documento anche al Prefetto, alla Prefettura, alla Polizia di Stato, ai Carabinieri di Castel Gandolfo, ai Carabinieri Forestali, al Parco Regionale dei Castelli Romani, alla Regione Lazio e alla Città Metropolitana di Roma Capitale. Attendiamo risposte.

UN POST AL GIORNO…. 4^ Parte: Consiglio Comunale


La norma in vigore e presa come riferimento

Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale - Art. 35 – Inizio dei lavori

1. Concluse le formalità preliminari, dichiarata aperta la seduta, prima della trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno, il presidente illustra le eventuali comunicazioni su fatti e attività di particolare attualità ed interesse anche se non iscritti all'ordine del giorno.
Sulle comunicazioni hanno facoltà di intervenire un consigliere per ciascun gruppo. Sia le comunicazioni del presidente che gli interventi dei consiglieri dovranno essere contenuti, di norma, singolarmente, in un tempo non superiore a cinque minuti per ogni argomento trattato.
… omissis …

mercoledì 29 agosto 2018

UN POST AL GIORNO…. 3^ Parte: Guardiaparco

Legge Regionale nr. 29 del 6 ottobre 1997 - Art. 25 - Personale di sorveglianza

1. Al personale addetto alla sorveglianza, denominato Guardiaparco, è attribuita la qualifica di agente di polizia giudiziaria, nei limiti delle proprie competenze e del servizio cui è destinato, in ottemperanza alle leggi ed ai regolamenti, e nei limiti territoriali delle aree naturali protette attribuite alla sua competenza.

2. Al Guardiaparco è affidata la sorveglianza sulla osservanza degli obblighi e dei divieti previsti dalle leggi, dal piano dell'area naturale protetta, dal regolamento di gestione dell'area stessa e da ogni altra disposizione impartita dagli organi di gestione.

martedì 28 agosto 2018

UN POST AL GIORNO…. 2^ Parte: I Guardiaparco


Legge Regionale nr. 29 del 6 ottobre 1997 - Art. 25 - Personale di sorveglianza

1. Al personale addetto alla sorveglianza, denominato Guardiaparco, è attribuita la qualifica di agente di polizia giudiziaria, nei limiti delle proprie competenze e del servizio cui è destinato, in ottemperanza alle leggi ed ai regolamenti, e nei limiti territoriali delle aree naturali protette attribuite alla sua competenza.

2. Al Guardiaparco è affidata la sorveglianza sulla osservanza degli obblighi e dei divieti previsti dalle leggi, dal piano dell'area naturale protetta, dal regolamento di gestione dell'area stessa e da
ogni altra disposizione impartita dagli organi di gestione.

UN POST AL GIORNO…. 1^ Parte: I Guardiaparco


Legge Regionale nr. 29 del 6 ottobre 1997 - Art. 25 Personale di sorveglianza

1. Al personale addetto alla sorveglianza, denominato Guardiaparco, è attribuita la qualifica di agente di polizia giudiziaria, nei limiti delle proprie competenze e del servizio cui è destinato, in ottemperanza alle leggi ed ai regolamenti, e nei limiti territoriali delle aree naturali protette attribuite alla sua competenza.

2. Al Guardiaparco è affidata la sorveglianza sulla osservanza degli obblighi e dei divieti previsti dalle leggi, dal piano dell'area naturale protetta, dal regolamento di gestione dell'area stessa e da
ogni altra disposizione impartita dagli organi di gestione.

martedì 31 luglio 2018

"Non osservare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello se non vedi la trave che è nel tuo"

Post pubblicato sulla pagina Facebook
del Sindaco Milvia Monachesi
"Parole Sante", ma evidentemente a Castel Gandolfo continuano a non essere prese sul serio.
Oggi però vorrei prendere il caso della voragine che si è aperta lungo la strada Maremmana. "Un improvviso sgrottamento" (così è stato definito da una nota testata giornalistica online), venutosi a creare sul piazzale antistante la strada provinciale che, in pratica, collega i Castelli Romani.
Emergenza che ha indotto il consigliere metropolitano Massimiliano BORELLI a presentare un'interrogazione scritta alla Sindaca della Citta Metropolitana di Roma Capitale, ed al consigliere delegato Marcello De Vito, per sapere se siano a conoscenza della situazione e dell'importanza del citato nodo stradale e quali azioni concrete siano state pensate ed intraprese al fine di ripristinare l'adeguata agibilità dell'arteria oggetto della frana.

Degrado? Mai stato a Castel Gandolfo, ma...

Immagini provenienti dalla pagina di fb del
Sindaco Milvia Monachesi
Qualche tempo fa fu discussa in Consiglio Comunale una mozione che come unico obiettivo aveva quello di poter dare la possibilità ai cittadini di rendersi attivi e aiutare l'Amministrazione a rendere la nostra città più vivibile, più accogliente ma fu risposto che a Castel Gandolfo il degrado non c'è e non c'è mai stato.
Purtroppo i fatti non rendono affatto giustizia a quanto fu detto "a microfoni accesi" e le prove sono sotto gli occhi di tutti.
Nonostante gli sforzi del personale della ditta Tekneko, degli Uffici Comunali e dell'Assessore delegato all'Ambiente, i cittadini continuano a postare sulle pagine degli amministratori castellani immagini di "pura follia".
Non per ultime sono le immagini di copertoni e di "topolini" (così è stato chiamato da una nota testata giornalistica online) della grandezza di circa un palmo e mezzo che circolava indisturbato tra le aiuole di via Spiaggia del Lago.

venerdì 20 luglio 2018

Quando si dice "accesso (civico) agli atti"!

Mi spiace, ma non mi arrendo e se pensavate di chiudere il problema liquidandomi con una semplice e-mail, bhè avete sbagliato proprio di grosso.
Mi ero ripromesso di fare chiarezza sulla vicenda perché da subito ho avuto il sentore che ci fosse qualcosa che non mi quadrava e, alla fine, credo che tanto torto non l'avevo.
Vi ricorderete sicuramente la lavata di testa fatta dal Presidente del Consiglio Comunale di Castel Gandolfo, Avv. Marta Toti, il giorno 29 marzo 2018, ad un Consigliere Comunale dell'opposizione in quanto reo di aver "inoltrato una comunicazione che è assolutamente falsa ed infondata, questa comunicazione che è stata fatta circolare è una comunicazione che ha come soggetto proprio la figura del Presidente del Consiglio e quindi è necessario fare questa chiarificazione in quest'assiste".

giovedì 19 luglio 2018

Riportiamo a Castel Gandolfo i nostri Vigili Urbani

Da oggi è possibile firmare la  Petizione popolare che ai sensi dell’art. 44 – Capo I – Titolo III dello Statuto del Comune di Castel Gandolfo sarà presentata presso la segreteria del Presidente del Consiglio Comunale affinchè venga istruita e successivamente discussa nelle sedi opportune.
Ricordiamo ai nostri lettori che il 27 maggio 2016 il Consiglio Comunale, a maggioranza, ha approvato la convenzione fra i Comuni di Albano Laziale e Castel Gandolfo che permette lo svolgimento associato delle funzioni di polizia locale. Questo significa che il nostro Comune dal 1 giugno 2016, e per i prossimi cinque anni, non avrà un proprio autonomo Corpo dei Vigili Urbani.

mercoledì 11 luglio 2018

La solitudine delle Neo-mamme


Pamela Morganti - Ostetrica
La mia intenzione era quella di scrivere un bell’articolo sull’allattamento al seno.. fino a ieri.. fino a quando per l’ennesima volta mi contatta una mamma appena tornata a casa dopo il parto, in pieno attacco di panico. Tralasciando il parto e la degenza ospedaliera definite dalla stessa “un calvario”, tra l’altro in una nota e prestigiosa struttura della capitale, mi si ripresenta per l’ennesima volta un’urgenza... l’urgenza di riprendere in mano l’allattamento al seno, in quanto alla dimissione le è stata prescritta l’aggiunta senza un valido motivo, date indicazioni di come aumentarla giorno per giorno, ma NESSUNO che le abbia indicato invece come e quando riprendere e riavviare al meglio l’allattamento materno.
Le raccomandazioni OMS sono chiare in tal senso, e tra i dieci passi OMS per l’allattamento c’è anche: incoraggiare l’allattamento al seno esclusivo (ossia senza aggiunta di soluzioni artificiali, glucosata, acqua o bevande) fino ai 6 mesi di vita del bambino, invitando gli operatori sanitari a sostenere mamma e bebè nell'avvio di quest’ultimo e nell'informare le donne e le famiglie sulle modalità per avviarlo al meglio e sui benefici che apporta a mamma e bebè.